Terapia Tumore del pene
La terapia dei tumori del pene si distingue in
A- Nuova Chirurgia
B- Vecchia Chirurgia
C- Terapie Conservative
Nuova chirurgia
È rappresentata dalle moderne Tecniche chirurgiche “Penis-Sparing” che tendono cioè a conservare quanto più possibile l’aspetto estetico e funzionale del pene pur asportando il tumore.
Il rifiuto dei pazienti a sottoporsi ad una penectomia mutilante ha spinto infatti verso la ricerca di nuove tecniche che consentono di mantenere una accettabile qualità della vita senza compromettere la sopravvivenza. Queste nuove tecniche ricostruttive riducono la morbidità funzionale e psicologica nei pazienti che devono essere sottoposti alla chirurgia peniena oncologica.
Presso il nostro Centro vengono utilizzate 3 differenti tecniche chirurgiche che eradicano il tumore ma allo stesso tempo preservano il pene:
Decortificazione e resurfacing del glande
Nella tecnica chirurgica di decorticazione-resurfacing del glande, l’epitelio è rimosso completamente, riducendo così il rischio di recidiva della lesione originaria e di progressione da foci misconosciuti.
Il Lichen Sclerosus del pene può evolvere in un esteso processo cicatriziale in cui la fimosi e la condizione infiammatoria cronica possono rappresentare i fattori promuoventi la trasformazione maligna: in questi casi il Lichen Sclerosus è spesso associato a displasie gravi e, quindi, andrebbe considerato a tutti gli effetti come una lesione pre-cancerosa. In questi pazienti l’escissione (decorticazione) dell’epitelio glandulare displasico riduce il rischio di evoluzione maligna. Inotre, la toilette chirurgica del glande cicatriziale ed il suo resurfacing, riconsegnano un pene sessualmente funzionale a pazienti che, a causa del tipico coinvolgimento sclerotico da Lichen Sclerosus, riferiscono un’impossibilità nei rapporti sessuali da molto tempo.
Glansectomia e ricostruzione neo-glande
Dopo glansectomia/penectomia parziale e ricostruzione del neoglande, la sensibilità risulta ridotta, ma l’aspetto estetico del neoglande rende il pene simile alla forma originaria, consentendo una ripresa dell’attività sessuale ed un impatto psicologico positivo su pazienti riluttanti ad accettare la mutilante chirurgia tradizionale.
Nel tumori infiltranti i corpi cavernosi, le tecniche tradizionali suggeriscono un margine chirurgico di resezione distante 2 cm dalla lesione, ma le teorie più recenti ritengono sufficiente una distanza di 1 cm. La maggiore preservazione dei corpi cavernosi facilita la ricostruzione del neoglande e migliora la qualità della vita: il paziente manterrà la minzione in piedi, la funzione sessuale, la sensazione orgasmica e l’apparenza estetica.
Poiché l’80% delle patologie peniene maligne sono distali o interessano solo superficialmente l’epitelio glandare, si deduce che la maggior parte dei tumori penieni sono trattabili tramite le tecniche penis-sparing.
È importante sottolineare che nei tumori superficiali associati ad un esteso substrato precanceroso da Lichen Sclerosus, il laser o altri trattamenti conservativi non rimuovono totalmente le lesioni, facilitando così la recidiva del tumore a partire dall’epitelio instabile confinante con il tumore primitivo. Inoltre, il laser ed le altre convenzionali terapie topiche spesso non consentono il mantenimento di una normale attività sessuale e di un soddisfacente aspetto estetico.
Penectomia parziale e ricostruzione neo-glande
Il resurfacing o la ricostruzione del neoglande rappresentano terapie efficaci nel trattamento delle lesioni peniene pre-maligne e maligne: l’obbiettivo è il mantenimento di un pene funzionante ai fini della minzione e dell’attività sessuale, senza compromettere il controllo della malattia. La preservazione della funzione sessuale, di un accettabile aspetto estetico e della sensitività garantisce una soddisfacente qualità di vita: questo incoraggerà più urologi ad adottare un atteggiamento più conservativo ed estetico nel trattamento chirurgico delle lesioni peniene.
I risultati estetici della nuova chirurgia sono soprendenti
Fig. 3 – Risultati Estetici dopo chirurgia per tumore del pene