//La gestione delle recidive stenotiche e delle complicanze successive al posizionamento di stent a permanenza per il trattamento delle stenosi uretrali anteriori.
La gestione delle recidive stenotiche e delle complicanze successive al posizionamento di stent a permanenza per il trattamento delle stenosi uretrali anteriori.2017-04-05T18:51:41+00:00

La gestione delle recidive stenotiche e delle complicanze successive al posizionamento di stent a permanenza per il trattamento delle stenosi uretrali anteriori.

 

Autori:
Enzo Palminteri, Elisa Berdondini, et Al.

Pubblicazione:
Annual SIU Congress 2009, Annual AURO Congress 2009

Centro:
Centro di Chirurgia Uretrale e Genitale, Arezzo.

 

Scopo del lavoro
Descriviamo la nostra esperienza nei pazienti che hanno sviluppato restenosi e complicanze successive al posizionamento di stent uretrale permanente per il trattamento di stenosi uretrali anteriori.

Materiali e Metodi
Abbiamo analizzato retrospettivamente i dati di 13 uomini con stenosi uretrale anteriore che hanno sviluppato restenosi e complicanze dopo l’inserzione di stent uretrale. Abbiamo valutato l’età dei pazienti, l’eziologia della stenosi primaria, la posizione dello stent, le procedure uretrali prima e dopo l’inserzione dello stent, la sede della restenosi, le complicanze relative allo stent, la gestione dei fallimenti degli stent ed i risultati.

Risultati
Su 13 pazienti, 9 sono stati sottoposti a difficile rimozione chirurgica dello stent e uretroplastica stadiata. Dopo il 1° tempo, 3 pazienti stanno aspettando di effettuare le successive tappe chirurgiche, 5 hanno scelto l’uretrostomia come derivazione permanente e 1 paziente ha completato la ricostruzione stadiata tramite tubularizzazione del piatto uretrale con un innesto di mucosa buccale al momento del 2° tempo chirurgico. Dei 9 pazienti operati, 7 sono stati resi liberi dalla stenosi senza la necessità di ricorrere ad ulteriori procedure addizionali, 2 hanno sviluppato una restenosi. Il follow up medio di questo gruppo di pazienti è 40.3 mesi (range 12-105).
Su 13 pazienti, 4 non sono stati sottoposti ad intervento chirurgico e lo stent è rimasto in situ. Due su 4 pazienti hanno richiesto una cistostomia sovrapubica permanente.
In totale la nostra percentuale di successo nella gestione delle restenosi e/o complicanze dopo inserzione di stent è stata  53.8 % (7 su 13 casi).

Discussione
I risultati degli stent impiegati nel trattamento delle stenosi uretrali anteriori hanno dimostrato un progressivo deterioramento nel tempo. La gestione delle recidive stenotiche e delle complicanze relative alla presenza della protesi nell’uretra rappresenta una difficile sfida terapeutica.

Conclusioni
Il posizionamento dello stent rischia di trasformare una stenosi uretrale semplice in una stenosi complessa che, nella nostra esperienza, ha richiesto una uretroplastica stadiata o una uretrostomia definitiva o una derivazione sovrapubica permanente.

torna a attività scientifica 2009