//Toilette chirurgica peniena in paziente con lichen sclerosus recidivante dopo glansectomia per tumore del pene
Toilette chirurgica peniena in paziente con lichen sclerosus recidivante dopo glansectomia per tumore del pene2017-04-05T18:51:41+00:00

Toilette chirurgica peniena in paziente con lichen sclerosus recidivante dopo glansectomia per tumore del pene

 

Autori:
Enzo Palminteri, Elisa Berdondini, et Al.

Pubblicazione:
Annual SIU Congress 2009, Annual AURO Congress 2009

Centro:
Centro di Chirurgia Uretrale e Genitale, Arezzo

Scopo del lavoro
Il Lichen Sclerosus (LS) è una malattia cutanea a carattere infiammatorio cronico e recidivante. Quando si localizza ai genitali, la patologia lichenoide può essere causa dell’alterazione dell’aspetto estetico penieno, dell’impedimento all’attività sessuale e di un ostacolo alla minzione.

Materiali e Metodi
Nel 2008 è giunto alla nostra osservazione un paziente di 62 anni con un quadro di LS coinvolgente estesamente il prepuzio ed il glande, ed una stenosi dell’uretra glandulare. Sottoposto ad un primo intervento di circoncisione ed uretroplastica con marsupializzazione dell’uretra glandulare, l’esame istologico aveva confermato il LS ed evidenziato la presenza di un Carcinoma squamocellulare del glande. Il paziente è stato, quindi, sottoposto a Glansectomia con ricostruzione di neoglande tramite innesto cutaneo prelevato dalla coscia. A distanza di alcuni mesi il paziente ha sviluppato una fimosi da recidiva della malattia lichenoide.
Il Video mostra la revisione chirurgica del moncone penieno: si ritrova con difficoltà il solco del neoglande coperto dal prepuzio lichenoide. Il neoglande ed il neomeato vengono liberati dalle aderenze cicatriziali. Si asporta ampiamente il prepuzio malato ed il sottostante tessuto dartoico coinvolto. Si esegue la toilette chirurgica del neoglande ritrovato e si effettuano varie biopsie. Il mantello prepuziale viene ricostruito circa 0.5 cm sotto il neosolco glandulare ed a ridosso del neomeato. L’incisione della plicatura prepuziale ventrale favorisce lo sbrigliamento dell’asta dallo scroto e migliora l’effetto visivo di allungamento penieno.

Risultati
Nei mesi successivi all’intervento sono state consigliate delle medicazioni con pomate a base di perossido di idrogeno. L’esame istologico ha confermato la presenza di LS ma scongiurato la recidiva del tumore. Il paziente ha ripreso l’attività sessuale e la sua funzione urinaria è migliorata.

Discussione
Il LS genitale può risultare una malattia notevolmente aggressiva ed invalidante sotto l’aspetto estetico, sessuale ed urinario.

Conclusione
I pazienti con LS genitale esteso devono essere sottoposti ad un rigido regime di follow up ed essere informati che potrebbero essere necessari più interventi chirurgici per limitare l’aggressività della patologia.

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