//Resurfacing e ricostruzione del glande
Resurfacing e ricostruzione del glande2017-05-22T12:48:35+00:00

Resurfacing e ricostruzione del glande

 

Autori:
Enzo Palminteri et Al.

Pubblicazione:
SIU Internazionale Parigi-2007

Centro:
Centro di Chirurgia Uretrale e Genitale, Arezzo.

 

Scopo del lavoro
Descriviamo le tecniche ed i risultati della ricostruzione del glande nelle lesioni del pene.

Materiali e metodi
17 pz, di età media 53,2 (range 38-72), sono stati trattati mediante resurfacing o ricostruzione del glande per lesioni peniene benigne, premaligne o maligne.
L’eziologia delle lesioni era: balanite di Zoon in 1 pz, lichen sclerosus in 4, carcinoma in situ in 1,  carcinoma squamoso in 5, carcinoma squamoso associato a lichen sclerosus in 6.
In 5 pz abbiamo effettuato la decorticazione del glande e resurfacing, in 5 pz. la glansectomia e ricostruzione del neo-glande, in 7 pz. l’amputazione parziale del pene e ricostruzione del neo-glande. Il resurfacing e la ricostruzione del glande è stato effettuato tramite un graft cutaneo prelevato dalla coscia.

Risultati
Il follow-up medio è stato di 32 mesi. Tutti i pz sono attualmente liberi da recidive locali premaligne o maligne e sono soddisfatti dell’aspetto estetico del neopene.
I pazienti che hanno effettuato il resurfacing riferiscono un recupero della sensibilità ed una completa ripresa della funzione sessuale.  I pazienti che hanno effettuato la glansectomia o la penectomia parziale con ricostruzione del neoglande, hanno ripreso la funzione sessuale ma  riferiscono una riduzione della sensibilità  a causa dell’amputazione del glande/pene.

Conclusioni
In casi selezionati di patologie peniene benigne, premaligne o maligne, il resurfacing o la ricostruzione del glande garantiscono una ripresa della funzione sessuale e un soddisfacente aspetto estetico penieno, senza compromettere il controllo della malattia tumorale.

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