//Uretroplastica con doppio innesto, dorsale e ventrale, di mucosa buccale
Uretroplastica con doppio innesto, dorsale e ventrale, di mucosa buccale2017-04-05T18:51:39+00:00

Uretroplastica con doppio innesto, dorsale e ventrale, di mucosa buccale

 

Stenosi uretra, uretrolastica dorsale, uretroplastica ventrale

pdf chirurgia uretrale

Autori:
Enzo Palminteri et Al.

Pubblicazione:
Urologia

Volume:
Vol. 73 no. 1, 2006 / pp. 179-181

Centro:
Centro di Chirurgia Uretrale e Genitale, Arezzo.

 

 

Introduzione
Negli ultimi anni si sono verificate delle innovazioni concettuali nella chirurgia uretrale: è tramontata la chirurgia di sostituzione tubulare dell’uretra e si affermata la chirurgia di ampliamento con il patch di mucosa buccale (BM)r
Metodi
Paziente di 25 anni con stenosi dell’uretra bulbare >2 cm all’uretrografia. L’uretra bulbare è aperta longitudino-ventralmente in corrispondenza del tratto stenotico. L’uretra appare coinvolta dal processo sclerotico per una lunghezza di 3 cm. Prelievo di BM dalla guancia destra: il graft è diviso in due parti rispettivamente lunghe 2 e 4 cm. La parete dorsale dell’uretra è incisa medialmente ed il corpo spongioso è lateralizzato a formare una loggia dove viene allocato l’innesto di BM di 2 cm. La parte ventrale dell’uretra è ampliata con l’innesto di BM lungo 4 cm.
Risultati
La cistouretrografia eseguita alla rimozione del catetere dopo 1 mese, evidenzia la regolarità del lume uretrale.
Conclusioni
Attualmente la chirurgia uretrale è caratterizzata dal concetto di risparmio e rispetto dei tessuti uretrali che si realizza tramite l’ampliamento dorsale o ventrale del piatto uretrale stenotico. Nella nostra tecnica l’uretra è ampliata contemporaneamente sul versante dorsale e ventrale nell’intento di incrementare la circonferenza del lume e ridurre le percentuali di recidiva di stenosi.

 

Abstract

Introduction
Lately circumferential substitution urethral surgery by a neotube is declined and the new trend is urethral augmentation with pacth of buccal mucosa (BM)
Methods
Patient, 25 years old, with bulbar stenosis >2 cm at urethrography.  Bulbar urethra is opened ventrally in corripondence of the stricture. The scar involves the urethra for 3 cm. Buccal mucosa harvesting from inner right cheek: the graft of 6 cm is divided in two smaller grafts of 2 and 4 cm. Dorsal urethral face is incised medially and spongiosum is lateralized to create a space for the graft of 2 cm. Ventral urethral face is augmented by the graft of 4 cm.
Results
After 1 month we removed the catether and the cistourethrography showed  a regular urethra.
Conclusions
By saving the urethral plate, the dorsal and ventral contemporary urethral augmentation aims to reduce the risk of stricture recurrence.

 

Introduzione

Negli ultimi anni si sono verificate delle innovazioni concettuali nella chirurgia ricostruttiva uretrale: è tramontata la chirurgia di sostituzione circonferenziale del canale uretrale con il “neotubulo” e si affermata sempre più la chirurgia di ampliamento dell’uretra con la “toppa” di mucosa buccale (BM).

 

Metodi

Un paziente di 25 anni presentava all’uretrografia una stenosi dell’uretra bulbare >2 cm.
Dopo essere stata isolata per circa 8 cm, l’uretra viene aperta longitudino-ventralmente per 6 cm in corrispondenza del tratto stenotico. Si è evidenziato il tratto uretrale coinvolto dal processo sclerotico per una lunghezza di 3 cm. Il prelievo di BM (1.5 x 6 cm) è effettuato dalla guancia destra: il graft è diviso in due parti rispettivamente lunghe 2 e 4 cm. La parete dorsale dell’uretra è incisa medialmente ed il corpo spongioso è lateralizzato a formare una loggia dove viene allocato e suturato l’innesto di BM lungo 2 cm (fig. 1). Successivamente la parte ventrale dell’uretra viene ampliata con l’innesto di BM lungo 4 cm (fig. 2): quest’ultimo è ricoperto dal tessuto spongioso. E’ stato lasciato in situ un catetere uretrale 18 ch.

 

Risultati

La cistouretrografia eseguita alla rimozione del catetere dopo 1 mese, ha evidenziato la regolarità del lume uretrale.

 

Discussione

La storia della chirurgia ricostruttiva uretrale è segnata da diverse fasi. L’anastomosi termino-terminale è stata una delle prime tecniche proposte  ma oggi la sua indicazione si è ristretta alle stenosi bulbari < 2 cm. La chirurgia stadiata è male accettata dai pazienti anche se in alcuni casi rappresenta una scelta di necessità. Negli ultimi anni si sono verificate delle innovazioni concettuali: è tramontata la chirurgia di sostituzione circonferenziale del canale uretrale con i “neotubuli” e si affermata la chirurgia di ampliamento dell’uretra con la “toppa” di materiale di sostituzione. La mucosa buccale oggi rappresenta il gold-standard come materiale sostitutivo dell’uretra [1]. Attualmente quindi la chirurgia uretrale è caratterizzata dal concetto di risparmio e rispetto dei tessuti uretrali che si realizza tramite l’ampliamento dorsale o ventrale del piatto uretrale stenotico con un patch di BM o, meno frequentemente, di prepuzio [2,3,4]. Queste tecniche prevedono una percentuale di insuccesso di circa il 20% legato alla contrazione dell’innesto nel tempo con una riduzione del lume ampliato.
Nella nostra tecnica il canale uretrale è stato ampliato “contemporaneamente” sul versante dorsale e su quello ventrale nell’intento di incrementare la circonferenza del lume e, così di ridurre, nonostante la restrizione cicatriziale post-intervento, le percentuali di recidiva della stenosi. Saranno necessari un numero sufficiente di casi ed un follow-up lungo per poter esprimere una valutazione su questa tecnica che sembra concettualmente interessante.

 

Conclusioni

L’ampliamento “contemporaneamente” dorsale e ventrale dell’uretra stenotica con BM incrementa la circonferenza del lume riducendo, nonostante la restrizione cicatriziale post-intervento, le percentuali di recidiva della stenosi.

 

torna a attività scientifica 2006