//Laser holmium nelle stenosi dell’uretra posteriore
Laser holmium nelle stenosi dell’uretra posteriore2017-04-05T18:51:37+00:00

Laser holmium nelle stenosi dell’uretra posteriore

 

Stenosi uretrale

Autori:
Enzo Palminteri, Elisa Berdondini, et Al.

Centro:
Centro di Chirurgia Uretrale e Genitale, Arezzo.

 

Le stenosi dell’uretra posteriore sono secondarie alla chirurgia prostatica o ad i traumi del bacino. Nell’ambito delle patologie uretrali ostruttive, queste stenosi rappresentano casi difficili da trattare e non esiste una terapia gold-standard.

 

Metodi

Dal Gennaio ‘02 al Dicembre ‘04 abbiamo impiegato l’uretrotomia endoscopica con laser Holmium nel trattamento di due gruppi di pazienti conostruzione uretrale posteriore secondaria a chirurgia prostatica (gruppo A) od a trauma pelvico (gruppo B).
Il gruppo A era costituito da 17 pz con stenosi dell’uretra posteriore dopo prostatectomia radicale per etp prostatico (13 pz) oppure dopo chirurgia a cielo aperto o endoscopica per IPB (4 pz).
Il gruppo B era costituito da 22 pz con stenosi dell’uretra posteriore successiva a trauma pelvico: l’evidenziazione radiologica della continuità del canale uretrale seppur ristretto, ha rappresentato il requisito fondamentale per indirizzare questi pz al trattamento endoscopico. I pz con discontinuità uretrale erano stati avviati invece alla riparazione chirurgica a cielo aperto.
11/22 pz (50%) del gruppo B erano pz già sottoposti ad uretroplastica senza successo. I pz sono stati sottoposti ad una media di 1.9 uretrotomie (min. 1 – max. 9). Durante la procedura endoscopica il canale uretrale stenotico è stato ampliato tramite uretrotomia a freddo sec. Sachse alle h 12 e successivamente è stato rimodellato con uretrotomia laser holmium alle h 12 o con tre incisioni tipo Mercedes. Dopo ogni uretrotomia è stato mantenuto in sede un catetere uretrale 22 ch per 1 mese. Alla rimozione del catetere il pz è stato controllato con un’uroflussimetria mensile: in caso di flusso max < 12ml/sec è stata effettuata l’uretroscopia con eventuale ulteriore trattamento endoscopico nella stessa seduta.

 

Risultati

Con follow up medio di 18 mesi, tutti i pz del gruppo A hanno mantenuto una soddisfacente pervietà uretrale con flusso max > 12 ml/s. 2 pz hanno residuato un’incontinenza urinaria, trattata con successo tramite il posizionamento di sfintere artificiale.
Con follow up medio di 15 mesi, 19/22 pz (86%) del gruppo B hanno mantenuto una soddisfacente pervietà uretrale con un flusso max > 12 ml/s; 3/22 pz (14%) hanno dovuto far ricorso all’uretroplastica per risolvere la stenosi.

 

Conclusioni

Il maneggiamento endoscopico con laser holmium ha consentito di risolvere una buona percentuale di ostruzioni uretrali posteriori che altrimenti avrebbero necessitato di interventi chirurgici molto aggressivi, soprattutto nei confronti di pz giovani con erezione mantenuta nonostante il trauma pelvico. L’impiego dell’holmium sembra fornire risultati migliori rispetto alle altre metodiche endoscopiche:questo è probabilmente spiegabile con una diversa guarigione dei tessuti esposti all’azione di questo tipo di laser.

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