Toilette chirurgica peniena in paziente con Lichen Sclerosus recidivante dopo glansectomia per tumore del pene.
Annual SIU Congress 2009, Annual AURO Congress
2009
E. Palminteri, E. Berdondini,M. Poluzzi*, G. Caleffi*, M. Pastorello*, A. Molon*.
Centro di Chirurgia
Uretrale-Genitale, Arezzo.
Scopo del lavoro
Il Lichen Sclerosus (LS) è una malattia cutanea a carattere
infiammatorio cronico e recidivante. Quando si localizza ai genitali, la
patologia lichenoide può essere causa dell’alterazione dell’aspetto estetico
penieno, dell’impedimento all’attività sessuale e di un ostacolo alla minzione.
Materiali e Metodi
Nel 2008 è giunto alla nostra osservazione un paziente di 62
anni con un quadro di LS coinvolgente estesamente il prepuzio ed il glande, ed
una stenosi dell’uretra glandulare. Sottoposto ad un primo intervento di
circoncisione ed uretroplastica con marsupializzazione dell’uretra glandulare,
l’esame istologico aveva confermato il LS ed evidenziato la presenza di un
Carcinoma squamocellulare del glande. Il paziente è stato, quindi, sottoposto a
Glansectomia con ricostruzione di neoglande tramite innesto cutaneo prelevato
dalla coscia. A distanza di alcuni mesi il paziente ha sviluppato una fimosi da
recidiva della malattia lichenoide.
Il Video mostra la revisione chirurgica del moncone penieno:
si ritrova con difficoltà il solco del neoglande coperto dal prepuzio
lichenoide. Il neoglande ed il neomeato vengono liberati dalle aderenze
cicatriziali. Si asporta ampiamente il prepuzio malato ed il sottostante
tessuto dartoico coinvolto. Si esegue la toilette chirurgica del neoglande
ritrovato e si effettuano varie biopsie. Il mantello prepuziale viene
ricostruito circa 0.5 cm sotto il neosolco glandulare ed a ridosso del
neomeato. L’incisione della plicatura prepuziale ventrale favorisce lo
sbrigliamento dell’asta dallo scroto e migliora l’effetto visivo di
allungamento penieno.
Risultati
Nei mesi successivi all’intervento sono state consigliate
delle medicazioni con pomate a base di perossido di idrogeno. L’esame
istologico ha confermato la presenza di LS ma scongiurato la recidiva del
tumore. Il paziente ha ripreso l’attività sessuale e la sua funzione urinaria è
migliorata.
Discussione
Il LS genitale può risultare una malattia notevolmente
aggressiva ed invalidante sotto l’aspetto estetico, sessuale ed urinario.
Conclusione
I pazienti con LS genitale esteso devono essere sottoposti
ad un rigido regime di follow up ed essere informati che potrebbero essere
necessari più interventi chirurgici per limitare l’aggressività della
patologia.