Uretroplastiche bulbari e disfunzioni sessuali
uretroplastiche bulbari,disfunzioni sessuali
Uretroplastiche bulbari e disfunzioni sessuali81° CONGRESSO NAZIONALE SIU (Società Italiana di Urologia)
Introduzione Abbiamo valutato l’impatto
sull’attività erettile in una serie di pz sottoposti ad uretroplastica di
ampliamento con doppio graft dorsale-ventrale (DGDV) di mucosa buccale (MB). Pazienti e metodi Tra il 2002 e il 2006, 48
pazienti (età media 34.6 anni) con stenosi uretrale bulbare (lunghezza media3.65 cm) sono stati
sottoposti ad uretroplastica con DGDV di MB. Per identificare disturbi
dell’erezione un questionario validato sulla funzione erettile è stato
somministrato a 40 pz sessualmente attivi ad almeno un anno di distanza
dall’intervento. Risultati Dei 40 pazienti
esaminati tramite questionario nessuno riferì postoperativamente curvatura o
accorciamento penieno, disturbi dell’erezione, generale insoddisfazione
dell’erezione, impotenza temporaria o perdita completa dell’erezione. In
particolare un miglioramento dell’erezione notato dal partner e un incremento
della frequenza dei rapporti fu riferito rispettivamente nel 20% e nel 6.7% dei
casi. Tutti riferirono una generale soddisfazione riguardo la vita sessuale. I
dati delle uretroplastiche DGDV sono stati paragonati a quelli delle anastomosi
termino-terminale (T-T), precedentemente riportati da altri autori usando lo
stesso questionario, che viceversa evidenziavano un’alta incidenza di disturbi
dell’erezione. Discussione L’anastomosi T-T è riservata alle
stenosi bulbari <2 cm;
recentemente il suo uso è stato proposto anche per stenosi fino a5 cmma il rischio corda uretrale
e di altre complicanze erettili è maggiore rispetto alle uretroplastiche di
ampliamento DGDV di MB. Conclusioni L’uretroplastica di ampliamento
DGDV preserva l’integrità vascolare e strutturale dell’uretra riparata
riducendo i rischi di complicanze erettili tipici delle anastomosi T-T.
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