Rimozione chirurgica di stent uretrale
stent uretrale
Rimozione chirurgica di stent uretrale81° CONGRESSO NAZIONALE SIU (Società Italiana di Urologia)
Introduzione Descriviamo la difficoltosa
rimozione chirurgica di uno stent dall’uretra bulbare e la successiva
riparazione uretrale. Metodi Paziente di 46 aa con stenosi
dell’uretra bulbare plurirecidiva e complicata dalla presenza di uno stent
uretrale. Il video mostra la rimozione
chirurgica dello stent uretrale resa difficile dall’incarceramento della
protesi nella parete uretrale sclerotizzata: il blocco uretra-stent viene
dapprima aperto longitudino-ventralmente; successivamente il blocco
uretra-stent è staccato dai corpi cavernosi e sezionato dorso-longitudinalmente
per facilitare la rimozione delle singole maglie dello stent. Dopo la rimozione di tutte le
maglie, l’uretra viene risuturata dorsalmente. A causa delle condizioni
tessutali sfavorevoli del piatto uretrale residuo, si preferisce confezionare
una uretrostomia perineale derivativa di necessità. Risultati Alla rimozione del catetere dopo
6 giorni, il pz riprende ad urinare con mitto non più ostacolato dalla stomia
perineale in attesa delle ulteriori tappe ricostruttive. Discussione Lo stent introdotto nell’uretra
tende solitamente ad incarcerarsi nella parete uretrale sclerotica rendendo
impossibile la semplice rimozione endoscopica. Di conseguenza, spesso è
indispensabile ricorrere alla difficoltosa rimozione chirurgica dello stent: ne
residuerà un’uretra ulteriormente compromessa che dovrà essere riparata con una
chirurgia stadiata. Conclusioni Negli anni ’80 gli stent uretrali
sono stati proposti come una soluzione terapeutica valida nelle stenosi
uretrali bulbari. I risultati non hanno confermato le attese e la letteratura
recente ha evidenziato il problema della difficile rimozione dello stent e
della successiva riparazione uretrale.
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