RESURFACING E RICOSTRUZIONE DEL GLANDE
RESURFACING E RICOSTRUZIONE DEL GLANDE
E. Palminteri et Al.
Scopo del lavoro
Descriviamo le tecniche ed i
risultati della ricostruzione del glande nelle lesioni del pene.
Materiali e metodi
17 pz, di età media 53,2 (range
38-72), sono stati trattati mediante resurfacing o ricostruzione del glande per
lesioni peniene benigne, premaligne o maligne.
L’eziologia delle lesioni era: balanite
di Zoon in 1 pz, lichen sclerosus in 4, carcinoma in situ in 1, carcinoma squamoso in 5, carcinoma squamoso
associato a lichen sclerosus in 6.
In 5 pz abbiamo effettuato la decorticazione
del glande e resurfacing, in 5 pz. la glansectomia e ricostruzione del
neo-glande, in 7 pz. l’amputazione parziale del pene e ricostruzione del
neo-glande. Il resurfacing e la ricostruzione del glande è stato effettuato
tramite un graft cutaneo prelevato dalla coscia.
Risultati
Il follow-up medio è stato di 32
mesi. Tutti i pz sono attualmente liberi da recidive locali premaligne o
maligne e sono soddisfatti dell’aspetto estetico del neopene.
I pazienti che hanno effettuato il
resurfacing riferiscono un recupero della sensibilità ed una completa ripresa
della funzione sessuale. I pazienti che
hanno effettuato la glansectomia o la penectomia parziale con ricostruzione del
neoglande, hanno ripreso la funzione sessuale ma riferiscono una riduzione della sensibilità a causa dell’amputazione del glande/pene.
Conclusioni
In casi selezionati di patologie
peniene benigne, premaligne o maligne, il resurfacing o la ricostruzione del
glande garantiscono una ripresa della funzione sessuale e un soddisfacente aspetto
estetico penieno, senza compromettere il controllo della malattia tumorale.
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