Uretroplastica bulbare con doppio innesto dorsale-ventrale di mucosa buccale: risultati
Uretroplastica bulbare con doppio innesto dorsale-ventrale di mucosa
buccale: risultati
E. Palminteri et Al.
Scopo del lavoro
La chirurgia uretrale di sostituzione
circonferenziale con il “neotubulo” è tramontata, mentre si è affermata sempre
più la chirurgia uretrale di ampliamento con la “toppa” solitamente di mucosa
buccale (MB).
Materiali e metodi
Tra il 2002 ed il 2006, abbiamo
sottoposto ad uretroplastica con doppio innesto dorsale-ventrale di MB, 48
pazienti (età media 34,6 aa) con stenosi dell’uretra bulbare. L’eziologia della
stenosi era sconosciuta in 34 pz, da catetere in 10, traumatica in 3, infettiva
in 1. Dei 48 pz, 14 erano stati precedentemente sottoposti a dilatazioni e 33
ad uretrotomia interna con una media di 2,5 uretrotomie (range 1-9).
L’uretra stenotica è stata
ampliata dorsalmente sec. Asopa con il primo innesto; successivamente il canale
è stato allargato ventralmente sec. McAninch con il secondo innesto.
In 5 pz è stato effettuato un
prelievo bilaterale dalle guance, mentre in tutti gli altri un prelievo unico suddiviso
poi in due parti. Il prelievo è stato di lunghezza media 6,16 cm (range 4-8) e
larghezza media 1,89 cm
(range 1-2,5). La lunghezza media dell’innesto dorsale è stata 2,36 (range
1-5), quella dell’innesto ventrale 4,68 (range 4-11)
Risultati
Alla rimozione del catetere dopo
21 giorni in 3 casi la cistouretrografia minzionale ha evidenziato una fistola,
guarita con una prolungata cateterizzazione. Con un follow up medio di 21,9
mesi abbiamo avuto 43 (89,6 %) successi. Dei 5 (10,4 %) insuccessi, 4 sono
stati sottoposti ad uretrotomia e 1 ad uretroplastica stadiata.
Conclusioni
La chirurgia uretrale è
caratterizzata dal concetto di risparmio dei tessuti uretrali tramite
l’ampliamento dorsale o ventrale del piatto uretrale stenotico preservato.
Nella nostra tecnica l’uretra è ampliata sia dorsalmente che ventralmente nell’intento
di incrementare la circonferenza del lume e ridurre, nonostante la restrizione
cicatriziale post-intervento, le percentuali di recidiva della stenosi.
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