Keywords:stenosi uretrale , uretra
IntroduzioneNegli ultimi anni si sono verificate delle innovazioni concettuali nella chirurgia uretrale: è tramontata la chirurgia di sostituzione tubulare dell’uretra e si affermata la chirurgia di ampliamento con il patch di mucosa buccale (BM).
MetodiPaziente di 25 anni con stenosi dell’uretra bulbare >2 cm all’uretrografia. L’uretra bulbare è aperta longitudino-ventralmente in corrispondenza del tratto stenotico. L’uretra appare coinvolta dal processo sclerotico per una lunghezza di 3 cm. Prelievo di BM dalla guancia destra: il graft è diviso in due parti rispettivamente lunghe 2 e 4 cm. La parete dorsale dell’uretra è incisa medialmente ed il corpo spongioso è lateralizzato a formare una loggia dove viene allocato l’innesto di BM di 2 cm. La parte ventrale dell’uretra è ampliata con l’innesto di BM lungo 4 cm.
RisultatiLa cistouretrografia eseguita alla rimozione del catetere dopo 1 mese, evidenzia la regolarità del lume uretrale.
ConclusioniAttualmente la chirurgia uretrale è caratterizzata dal concetto di risparmio e rispetto dei tessuti uretrali che si realizza tramite l’ampliamento dorsale o ventrale del piatto uretrale stenotico. Nella nostra tecnica l’uretra è ampliata contemporaneamente sul versante dorsale e ventrale nell’intento di incrementare la circonferenza del lume e ridurre le percentuali di recidiva di stenosi.
Parole chiave: stenosi uretra, uretrolastica dorsale, uretroplastica ventrale
Abstract
Introduction
Lately circumferential substitution urethral surgery by a neotube is declined and the new trend is urethral augmentation with pacth of buccal mucosa (BM)
Methods
Patient, 25 years old, with bulbar stenosis >2 cm at urethrography. Bulbar urethra is opened ventrally in corripondence of the stricture. The scar involves the urethra for 3 cm. Buccal mucosa harvesting from inner right cheek: the graft of 6 cm is divided in two smaller grafts of 2 and 4 cm. Dorsal urethral face is incised medially and spongiosum is lateralized to create a space for the graft of 2 cm. Ventral urethral face is augmented by the graft of 4 cm.
Results
After 1 month we removed the catether and the cistourethrography showed a regular urethra.
Conclusions
By saving the urethral plate, the dorsal and ventral contemporary urethral augmentation aims to reduce the risk of stricture recurrence.
Key words: urethral stricture, dorsal urethroplasty, ventral urethroplasty
IntroduzioneNegli ultimi anni si sono verificate delle innovazioni concettuali nella chirurgia ricostruttiva uretrale: è tramontata la chirurgia di sostituzione circonferenziale del canale uretrale con il “neotubulo” e si affermata sempre più la chirurgia di ampliamento dell’uretra con la “toppa” di mucosa buccale (BM).
MetodiUn paziente di 25 anni presentava all’uretrografia una stenosi dell’uretra bulbare >2 cm.
Dopo essere stata isolata per circa 8 cm, l’uretra viene aperta longitudino-ventralmente per 6 cm in corrispondenza del tratto stenotico. Si è evidenziato il tratto uretrale coinvolto dal processo sclerotico per una lunghezza di 3 cm. Il prelievo di BM (1.5 x 6 cm) è effettuato dalla guancia destra: il graft è diviso in due parti rispettivamente lunghe 2 e 4 cm. La parete dorsale dell’uretra è incisa medialmente ed il corpo spongioso è lateralizzato a formare una loggia dove viene allocato e suturato l’innesto di BM lungo 2 cm (fig. 1). Successivamente la parte ventrale dell’uretra viene ampliata con l’innesto di BM lungo 4 cm (fig. 2): quest’ultimo è ricoperto dal tessuto spongioso. E’ stato lasciato in situ un catetere uretrale 18 ch.
RisultatiLa cistouretrografia eseguita alla rimozione del catetere dopo 1 mese, ha evidenziato la regolarità del lume uretrale.
DiscussioneLa storia della chirurgia ricostruttiva uretrale è segnata da diverse fasi. L’anastomosi termino-terminale è stata una delle prime tecniche proposte ma oggi la sua indicazione si è ristretta alle stenosi bulbari < 2 cm. La chirurgia stadiata è male accettata dai pazienti anche se in alcuni casi rappresenta una scelta di necessità. Negli ultimi anni si sono verificate delle innovazioni concettuali: è tramontata la chirurgia di sostituzione circonferenziale del canale uretrale con i “neotubuli” e si affermata la chirurgia di ampliamento dell’uretra con la “toppa” di materiale di sostituzione. La mucosa buccale oggi rappresenta il gold-standard come materiale sostitutivo dell’uretra [1]. Attualmente quindi la chirurgia uretrale è caratterizzata dal concetto di risparmio e rispetto dei tessuti uretrali che si realizza tramite l’ampliamento dorsale o ventrale del piatto uretrale stenotico con un patch di BM o, meno frequentemente, di prepuzio [2,3,4]. Queste tecniche prevedono una percentuale di insuccesso di circa il 20% legato alla contrazione dell’innesto nel tempo con una riduzione del lume ampliato.
Nella nostra tecnica il canale uretrale è stato ampliato “contemporaneamente” sul versante dorsale e su quello ventrale nell’intento di incrementare la circonferenza del lume e, così di ridurre, nonostante la restrizione cicatriziale post-intervento, le percentuali di recidiva della stenosi. Saranno necessari un numero sufficiente di casi ed un follow-up lungo per poter esprimere una valutazione su questa tecnica che sembra concettualmente interessante.
ConclusioniL’ampliamento “contemporaneamente” dorsale e ventrale dell’uretra stenotica con BM incrementa la circonferenza del lume riducendo, nonostante la restrizione cicatriziale post-intervento, le percentuali di recidiva della stenosi.
Bibliografia[1]
Bhargava S, Chapple CR.
Buccal mucosa urethroplasty: is it the new gold standard ?
BJU Int 2004; 93: 1191-3
[2]
Wessels H.
Ventral onlay graft techniques for urethroplasty.
Urol Clin N Am 2002; 29: 381-7
[3]
Barbagli G., Palminteri E., Lazzeri M., Bracka A.
Penile and bulbar urethroplasty using dorsal onlay techniques.
Atlas Urol Clin 2003; 11: 29-41.
[4]
Asopa HS, Garg M., Singhal GG et al.
Dorsal free graft urethroplasty for urethral stricture by ventral sagittal urethrotomy approach.
Urology 2001; 58 (5): 657-9.