|
|
|
|
Riparazione di Ipospadia
Ipospadia
HYPOSPADIAS SURGERY: WHEN, WHAT AND BY WHOM G. Manzoni*, A. Bracka**, Enzo Palminteri^, G. Marrocco+ *Urologia pediatrica- Osp. Di Circolo, Varese **Chirurgia plastica- Wordsley Hospital, Stoubridge, West Midlands, UK ^Chirurgia urologica ricostruttiva dell’uretra e dei genitali- Centro di chirurgia ricostruttiva dell’uretra e dei genitali, Arezzo +Chirurgia pediatrica-Osp. S.Camillo, Roma BJU (British Journal of Urology) 2004- 94,1188-1195
CHIRURGIA DELL’IPOSPADIA: QUANDO, COME E DA CHI? Sommario
L’intervento di correzione di ipospadia è effettuato in genere da chirurghi pediatrici, urologi pediatrici, urologi specializzati in chirurgia urologica ricostruttiva, e chirurghi plastici. Questa revisione è unica, rappresentando tutte e quattro le specialità, per garantire una politica unificata nel trattamento dell’ipospadia. I chirurghi di queste specialità hanno cercato di individuare la procedura chirurgica ottimale, operando insieme, un totale di 40-50 casi all’anno. L’età ideale per la prima riparazione di ipospadia è a 6-12 mesi di età, e se non è attuabile in questo periodo è opportuno spostare l’intervento a 3-4 anni. Il protocollo chirurgico è mirato alla risoluzione sia funzionale e sia cosmetica dei genitali. Usando una logica progressione di poche procedure chirurgiche, si permette la correzione di molti casi di deformità da ipospadia. La riparazione in tempo unico è utilizzata quando il piatto uretrale non richiede la sua rimozione e la sua integrità assiale può essere mantenuta. Occasionalmente, quando il piatto uretrale è di adeguata larghezza e profondità, può essere tubularizzato direttamente usando il secondo tempo della riparazione in due tempi. Quando (usualmente) il piatto uretrale non è adeguatamente sviluppato e richiede un ampliamento prima che esso sia tubularizzato , allora la procedura in due tempi è modificata da una incisione dorsale di rilascio con -/+ inserimento di graft (sec. Snodgrass: la “Snodgraft” procedura). L’intervento in due tempi offre una soluzione realizzabile ed ottimale per i pazienti che richiedono un’asportazione del piatto uretrale ed una uretroplastica di sostituzione circonferenziale. Da evidenti risultati, questo protocollo raggruppa sia un ottimo risultato funzionale sia un ottimo risultato estetico. L’obiettivo è che questo risultato si mantenga anche nella vita adulta, noi perciò raccomandiamo la necessità di un follow-up prolungato nel tempo, che segua i pazienti sino alla maturità genitale.
|
|